Analysis Città della Salute
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Istituto Neurologico
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Meningioma Intracranico
Si tratta di tumori benigni, a lenta crescita, non ereditari, che non infiltrano il parenchima cerebrale e che originano da cellule aracnoidali aberranti presenti nelle dura madre. Sono più frequenti tra i 40 e i 70 anni di età
Per quanto riguarda i sintomi, possono essere asintomatici o presentarsi con disturbi neurologici di forza, della vista o del linguaggio o con crisi epilettiche.
In base alla sede possono essere distinti in meningiomi di: Convessità (Immagine 5-6), Parasagittali, della Falce (Immagine 7), Ala di Sfenoide (Immagine 4-9), Pterionale, Tetto dell’orbita (Immagine 3), Doccia Olfattoria (Immagine 8), Planum Sfenoidale/Tuberculum Sellae, Angolo ponto-cerebellare (Immagine 1, link a Patologie dell’Angolo Pontocerebellare), Petroclivali, Seno Cavernoso (Immagine 2), Clinoide Anteriore (Immagine 10-11), Forame Magno (Immagine 12), Intraventricolari.
La diagnosi viene fatta con la TC e RM con mezzo di contrasto. L’esame clinico permette di evidenziare eventuali disturbi neurologici pre-operatori.
Nei casi asintomatici o di meningioma calcifico che non mostrano un accrescimento durante il follow-up con RM, si procede con un atteggiamento conservativo. Si osserva il paziente e le neuroimmagini, proponendo l’intervento chirurgico solo in caso di comparsa di sintomi o di variazioni di dimensione del tumore.
Per quanto riguarda l'aspettativa di vita, nella maggior parte dei casi (ad esclusione dei meningiomi di grado III), il meningioma non è un tumore "pericoloso" e non influenza in maniera significativa l'aspettativa di vita del paziente.
1. Meningioma rocca petrosa destra
L’intervento chirurgico consiste nella asportazione con tecnica microchirurgica del meningioma, con microscopio, aspiratore ad ultrasuoni e neuronavigatore. La difficoltà della rimozione varia in base alla sede e alla presenza di rapporti con strutture vascolo-nervose importanti.
Si tratta di tumori benigni che nella maggior parte dei casi non necessitano di chemio o radioterapia (eccetto i meningiomi di grado 3). In alcuni casi selezionati può essere necessario effettuare delle sedute di gamma knife post operatoria, in caso di accrescimento del residuo in meningiomi di grado 2.
In alcuni casi (Meningiomi del Basicranio: m. petroclivale, del forame magno, m. di clinoide, m. della parete laterale del seno cavernoso) vengono eseguiti approcci specifici al basicranio come: orbitozigomatico, clinoidectomia anteriore extra-durale, petrosectomia anteriore o combinata, far lateral. Durante questi interventi, le funzioni motorie degli arti e dei nervi cranici sono monitorate costantemente tramite le più moderne tecniche di monitoraggio neurofisiologico intraoperatorio.
In altri casi, come ad esempio per meningiomi del planum sfenoidale, è possibile effettuare un intervento mini invasivo con approccio sovraorbitario trans-sopracciglio (eyebrow).
Gli obiettivi, vantaggi e rischi dell’intervento vengono discussi con il paziente in base al singolo caso specifico.
2. Emangiopericitoma Seno Cavernoso Destro



3. Meningioma del tetto dell'orbita a destra

4. Meningioma di Ala di Sfenoide sinistra

5. Meningioma di convessità frontale destro

6. Meningioma di convessità temporale sinistra

























